È uno dei termini che compare più spesso nei bollettini ufficiali, ma raramente viene spiegato in modo semplice. In poche parole: lo scorrimento è il meccanismo che permette a una graduatoria di continuare a produrre assunzioni anche dopo il primo giro di nomine, attingendo alle posizioni successive quando si liberano dei posti.
Quando un ufficio scolastico avvia un turno di nomina, non tutti i posti vengono coperti al primo tentativo: alcuni candidati rinunciano, altri non si presentano, altri ancora vengono esclusi per mancanza di requisiti. I posti che restano scoperti non vengono persi — si procede a scorrere la graduatoria, chiamando il candidato successivo in ordine di posizione.
Quando l'ufficio registra le rinunce di un turno e riapre le nomine per coprire quei posti specifici, il nuovo giro prende il nome di turno di surroga. Include automaticamente tutti gli aspiranti che non erano stati individuati nel turno precedente.
Gli scorrimenti non riguardano una sola lista, ma seguono una gerarchia precisa tra canali diversi:
Un errore comune è considerare "chiuse" le operazioni di immissione in ruolo dopo il primo annuncio. In realtà, rinunce e graduatorie che si esauriscono rapidamente possono generare nuovi scorrimenti anche a distanza di settimane dal turno iniziale — motivo per cui il monitoraggio costante dei bollettini resta importante fino alla chiusura definitiva delle operazioni.